
Guardando questo film documentario sui Doors ho scoperto anche che il padre di Jim Morrison era un ammiraglio di marina, uomo che era si disciplinato sull’obbedienza e le regole. In un' intervista per il film, il padre afferma una cosa che mi ha fatto sobbalzare: afferma di aver scoperto della fama e grandezza del figlio solo quando seppe che Jim era stato sepolto nel famoso cimitero parigino di Pere-Lachaise. Solo in quel momento si accorse chi era suo figlio. Ma la cosa che mi ha lasciato più a bocca aperta è quando suo padre dice: “Jim era una persona che avrei voluto conoscere”. Ecco, questa frase ha fatto il film.
Poi c’è Jim Morrison, che non era considerato un grandissimo cantante, che non aveva studiato musica, che scriveva poesie non tanto belle e che spesso si presentava in ritardo alle prove. Quando si presentava. Beveva, si drogava e diceva molte parolacce in pubblico. Vabbè, questa è la parte noiosa del film, ho avuto molti conosccenti così. Mai un amico, invece, come quelli di cui vi ho parlato sopra. Gente speciale.
Sembrerebbe meglio di quell'imbarazzante raccolta di cliché del film di Oliver Stone.
RispondiEliminaIl film di Oliver Stone in effetti è orrendino.
RispondiEliminagrandi doors, ma gli è sempre mancato un vero bassista, e si sente.
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