
Oggi, però, finito il mio turno di lavoro sono salito in macchina e nello specchietto retrovisore c’eri tu, che entravi nella tua di macchina. Non mi sono girato, ho preferito guardarti da lì.
Ti ho guardata mettere la borsetta in macchina e raccoglierti i capelli dentro ad un elastico viola. Ho guardato la tua gonna rossa con pallini bianchi, la maglietta nera. Oggi c’eri tu, nello specchietto e ho trattenuto il respiro come fanno gli innamorati che non possono avere e afferrare, ho ingoiato il mio fiato angosciato come fanno gli uomini che non si voltano. Oggi nello specchietto retrovisore c’eri tu mentre le mia labbra si muovevano per dire “Ti amo”. Anzi, ho guardato la mia bocca, la mia fronte, i miei capelli dire un “Ti amo” sbiadito, timido mentre sullo sfondo la tua gonna, i tuoi capelli, le tue gambe e le tue mani penetravano dentro lamiera e plastica. È stato bello e ti vorrei ringraziare. Appena entrato in casa ho preso Vetril e carta per pulire tutti i vetri dell’automobile, perché ti possano riflettere meglio. La prossima volta.
Ti ho guardata mettere la borsetta in macchina e raccoglierti i capelli dentro ad un elastico viola. Ho guardato la tua gonna rossa con pallini bianchi, la maglietta nera. Oggi c’eri tu, nello specchietto e ho trattenuto il respiro come fanno gli innamorati che non possono avere e afferrare, ho ingoiato il mio fiato angosciato come fanno gli uomini che non si voltano. Oggi nello specchietto retrovisore c’eri tu mentre le mia labbra si muovevano per dire “Ti amo”. Anzi, ho guardato la mia bocca, la mia fronte, i miei capelli dire un “Ti amo” sbiadito, timido mentre sullo sfondo la tua gonna, i tuoi capelli, le tue gambe e le tue mani penetravano dentro lamiera e plastica. È stato bello e ti vorrei ringraziare. Appena entrato in casa ho preso Vetril e carta per pulire tutti i vetri dell’automobile, perché ti possano riflettere meglio. La prossima volta.
Oh che bello, il Disagiato innamorato :-)
RispondiEliminaGonna rossa a pallini bianchi: la tua ragazza ideale.
RispondiElimina“… Il mio amore per te, nel momento in cui ti allontani, appare per quello che è, gigantesco, ed è in lui che convergono tutta l’energia del mio spirito e tutti gli impulsi del mio cuore. Mi riconosco di nuovo uomo perché provo una grande passione, e la molteplicità in cui lo studio e la cultura moderna ci impigliano, e lo scetticismo con cui necessariamente siamo portati a criticare tutte le impressioni soggettive e oggettive sono fatti apposta per renderci tutti piccoli e deboli e lamentosi e irresoluti… Ma l’amore, non quello per l’essere di Feuerbach, non quello per la trasmutazione di Moleschot, né quello per il proletariato, ma l’amore per la donna amata, e particolarmente per te, rifà dell’uomo un uomo”. (Marx alla moglie, giugno 1856)
RispondiEliminaGrazie, molto bello ;)
RispondiElimina