giovedì 9 giugno 2011

Cosa ti succederebbe?

del Disagiato

Un signore arriva in cassa con il suo libro da pagare. Sulla giacca tiene una spilla con stampata una semplice parola su sfondo bianco: Herbalife. Porge il libro, dico il prezzo, paga con una banconota da venti euro, gli do il resto e lui, prima di andarsene, consegna un biglietto da visita a me e a Danilo, il collega che mi affianca, dicendoci: “Dategli un’occhiata, magari potete arrotondare a fine mese”. E se ne va, lasciandoci stupiti per la sua facilità di consegna e per quella parola, “arrotondare”.


TI SEI MAI CHIESTO COSA TI SUCCEDEREBBE SE TU FOSSI PADRONE DELLA TUA VITA? PER ME ESSERE PADRONE DELLE MIA VITA SIGNIFICA QUESTO: quando si sottrae il tempo per dormire, il tempo degli spostamenti, il tempo dedicato al lavoro ed il tempo per fare le cose che si devono fare ogni giorno nella vita, alla maggior parte della gente non resta che una o due ore al giorno per fare ciò che le piacerebbe, e in questo caso, ha sufficientemente denaro per farlo? Ho personalmente scoperto un modo in cui una persona può imparare come essere padrone della propria vita creando un business gestito anche da casa e abbiamo un sistema per realizzarlo talmente semplice che tutti possono farlo. Non richiede attività di vendita, e la parte migliore è che non occuperà molto del tuo tempo. Resta a te scoprire come.  (nome, cognome e numero di telefono)

Il collega strappa il suo biglietto annusando una qualche fregatura. “Come si può guadagnare non vendendo?”, si chiede lui. Io invece rileggo il biglietto pensando se mai, almeno una volta, mi sono chiesto cosa succederebbe se fossi padrone della mia vita. Perchè padrone della mia vita non lo sono, secondo lui. E pure io, come tutti gli esseri umani tranne lui, sottraggo non so a chi e a che cosa (penso alla vita) il tempo per dormire, il tempo per gli spostamenti, il tempo dedicato al lavoro e il tempo per fare le cose che si devono fare ogni giorno nella vita. E pure io, come la maggior parte della gente tranne lui, ho solo un paio di ore al massimo da godermi.

Però lo frego pensando anche che dormire rientra nella categoria delle “cose che mi piace di più fare”, anche se mi alzo presto, anche se preferisco leggere o guardare un film. Però quando voglio festeggiare con me stesso, dormo. E poi il tempo degli spostamenti è il momento migliore della giornata, gli direi a quel cliente con la spilla Herbalife. Ascoltare musica in macchina è bellissimo, giuro. Il tragitto da un punto A a un punto B è per me una zona neutra, lo spazio dove non si incontrano gli amici e i nemici. Dove ci si riposa un po’, insomma. Durante quel tragitto posso al massimo ricevere una telefonata ma non una bolletta del gas o una scampanella dei testimoni di Geova.

Lo so che è una vita da miserabile, questa, ma gestire la mia vita è questa cosa e cioè guadagnare abbastanza denaro da potermi permettere di dormire e di ascoltare musica. Che i libri, ecco un’altra rivincita, ne ho in abbondanza e li posso pure pagare con giorni di scarto, assecondando i capricci del mio conto in banca. E li posso pure riportare in negozio, se proprio fanno schifo. Questa è la mia magrissima idea di ricchezza e cioè guadagnare per permettermi di non fare nulla, in poltrona o a letto. I ricchi fanno così, penso.

E poi rimane che se accettassi il suo consiglio di “business gestito da casa”, qualsiasi cosa voglia dire, non avrei neppure quell’ora o due che dice lui. Certo, potrei anche arrotondare, ma rimarrei a secco di minuti da dedicare al sonno, alla musica, ai film e alle altre attività consolatorie. E questa cosa la dico a Danilo e pure lui è d’accordo e dietro un bancone di una libreria siamo due amici, complici, sicuri e parecchio gentili l’uno con l’altro. Io gli dico una cosa e lui mi risponde “hai ragione”. Cosa c’è di meglio?

Però lui il biglietto l’ha buttato via, mentre io no. L'ho tenuto in tasca perché ci voglio scrivere un post su questa fesseria dell’arrotondare e del cosa succederebbe se tu fossi padrone della tua vita. Voglio raccontare e dire che io non so cosa farmene di certe domande. E il biglietto è rimasto su un mobile per un paio di giorni. Danilo invece l’ha buttato via subito. Bene, ora che vi ho raccontato questa cosa posso gettarlo nella spazzatura questo stupido biglietto da visita che mi dà la possibilità di guadagnare qualche soldo in più a fine mese, per pagarmi una connessione internet decente (non come quella che ho ora, che va un giorno sì e un giorno no), per pagare l’assicurazione della macchina senza trattenere il fiato, per comprarmi delle casse stereo decenti (queste gracchiano) e per pranzare in ristoranti che non sappiano di rancio. Bene, ora posso buttarlo nella spazzatura. Però magari lo faccio domani. O dopodomani.

22 commenti:

  1. Mi è piaciuta tantissimo la frase "Però quando voglio festeggiare con me stesso, dormo": in un lampo, mi ci sono ritrovata perfettamente dentro, e ora la dirò a tutti quelli che mi accusano di essere una vile dormigliona. Grazie!

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  2. Io sono un grande sostenitore dei pisoli pomeridiani.

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  3. Non ti dico io! Li faccio pure in biblioteca, sistemando ben bene i libri a mo' di cuscini....

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  4. Per approfondimenti sul Marketing piramidale, anche se loro dicono di non avere questo modello
    http://it.wikipedia.org/wiki/Marketing_piramidale

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  5. Il fatto che è che loro non sostengono nulla. Se ne stanno in silenzio consegnando solo biglietti da visita.
    Grazie per il link

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  6. Io ho il mio ideale di “cose che mi piace di più fare” ed è citato da anni nel mio sito aziendale.
    Oggi l'ho riportato anche nel mio blog: http://seiaiken.blogspot.com/2011/06/larte-di-vivere.html

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  7. già mi stò innervosendo a rileggerlo...

    dalla faccia che aveva chi quel biglietto ce l'ha consegnato, non sembrava proprio padrone della propria vita.

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  8. @Marco
    Eccellere in tutto è per me cosa difficilissima. Altro che zen

    @Danilo
    Lui vorrebbe essere padrone della vita degli altri. E poi hai ragione, la sua faccia è una faccia un po' così così.

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  9. Non gettarlo. Perché ci sono 3 elementi chiave che riconducono a un'unica lettura. Il primo è Herbalife, un termine la cui matrice "herba" mi mette da sempre un certo languorino. Quindi il verbo "arrotondare", sinonimo di "arrotolare". Quindi biglietto da visita, ma dipende dalla qualità del cartoncino. A questo punto, il "resta a te scoprire come" può andare oltre i limiti della legalità. Se pensi di provarci, comunque ricordati di chiamarmi, almeno per la prova prodotto.

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  10. @plus1gmt la qualità è buona, pura carta e non plastificata.

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  11. @Plus1gmt
    Siccome me l'hanno già fatta notare su FF questa cosa dell'arrotolare, mi tocca di fare una prova del prodotto. Non appena passi a trovarmi in negozio (questo è un invito), testiamo, tastiamo, tostiamo.

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  12. @Plus1gmt && Disagiato && Danilo

    Posso raggiungervi?

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  13. Ma poi io queste cose non le faccio, mi conosco. Parlo e basta ;)

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  14. Hai mica una copia di Frankenstein?
    variabile

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  15. La tua magrissima idea di ricchezza è invece grassissima!! Io negli spostamenti da A e B spengo pure il telefono, per dire...

    @Plus1gmt && Disagiato && Danilo && TheDarkNomad: posso venire anch'io???

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  16. @Plus1gmt && Disagiato && Danilo && TheDarkNomad && Zagabart. poi vi preparo la focaccia al formaggio? mia figlia e le sue amiche l'hanno molto gradita, in una occasione simile. non so se stessero proprio testando il cartoncino di herbalife, a dire il vero...
    :-)9

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  17. @Variabile
    Ci sono altri libri che ti aspettano. E anche un libraio ;)

    @Lucia
    Accetto l'invito.

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  18. ok ragazzi, tutti da lucia. Questo sì che è social networking.

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  19. fatta! vi aspetto a rovigno?

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  20. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  21. luca.pisetta@gmail.com: Sto facendo l'attività che ti aveva proposto da un paio di anni. All'inizio arrotondavo, ora sto, piano piano, modellando la mia vita a mio gradimento :o)

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(Con educazione, se potete. E meglio ancora se con un nickname a vostra scelta, se non vi dispiace, visto che la dicitura Anonimo è brutta assai. Qualora a nostro parere doveste esagerare, desolati, ma saremmo costretti a cancellare. Senza rancore, naturalmente.)