sabato 10 dicembre 2011

il segnapagine del 10.XII.2011

dello Scorfano e del Disagiato

Geps, Peanuts 2.0: Charlie Brown. Alla fine ha avuto tutto quello che voleva dalla vita, successo, popolarità: è diventato un manager di una vera squadra di baseball. Ma è stato trascinato nel fango da uno scandalo di doping e sesso. Ha sposato la Ragazzina Dai Capelli Rossi, ma lei gli rende la vita impossibile...
Andrea Sarubbi, Oltre la bomba: Il fine di Equitalia, società per azioni a totale capitale pubblico, è scritto teoricamente nel suo nome: è appunto quello di “contribuire a realizzare una maggiore equità fiscale”, facendo pagare a tutti il dovuto. L’efficacia della riscossione, in sé, è un requisito indispensabile per ogni Stato credibile
Maurizio Codogno, Morra La morra è un gioco antichissimo. Anche non considerando le immagini trovate in tombe egizie che magari facevano tutt’altro, è assodato che i soldati romani ci giocassero già; non per nulla è diffusa in tutto il bacino del Mediterraneo.
What is left?, Sembra 1984 di Orwell, è Piergiorgio Odifreddi: Io non riesco a concepire nessun tipo di fede religiosa, ma se mi chiedessero di scegliere tra Bagnasco ed Odifreddi non avrei dubbi. Sceglierei Bagnasco. Perchè le idee di Odifreddi sono molto più fondamentaliste di ogni versione del  cristianesimo che il matematico vate dell’ateismo militante ( e da un po’ anche della sinistra tardo no global) ha scelto di combattere...

6 commenti:

  1. "Perchè le idee di Odifreddi sono molto più fondamentaliste di ogni versione del cristianesimo che il matematico vate dell’ateismo militante ha scelto di combattere"
    Sì, vabbè, questa è davvero grossa. Anzi, gigantesca. Odifreddi è uno che fa male a qualunque causa combatta, ma dire che è "fondamentalista" più di "qualunque cristianesimo combatta" è davvero una tale grossolaneria che va oltre il non essere d'accordo, che ci può stare, arriva proprio al domandarsi come fa a stare qui: vuol dire ignorare duemila anni di storia, e duemila anni di storia del ragionamento.

    Davvero, Scorfano, Disagiato, come fa a stare in questa rassegna?

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  2. La rassegna, Giovanni, non prevede che si sia proprio d'accordo su tutto. L'idea è di dare qualche stimolo di riflessione, con l'ovvio presupposto che quando scrive un altro non userebbe le stesse parole che useremmo noi.
    Comunque, in questo caso, io credo che Odifreddi sia un fondamentalista vero e autentico: non dico peggiore o migliore, perché non conosco graduatorie di fondamentalismi. E l'articolo dell'altro giorno era una follia illeggibile, onestamente.

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  3. Anzi, mi spiego meglio: prevede che si sia senz'altro d'accordo nel merito, magari non nei toni o nel lessico o negli esempi.

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  4. Anche io questa volta sono rimasta un po' perplessa: io credo, banalmente, che a Odifreddi (come capita spesso) abbia fatto molto male il successo. Penso che non sia fondamentalista (o forse anche, ma non mi sembra la cifra interpretativa), ma piùcheretto (cioè: ottuso). E oramai in nome della laicità (sacrosanta, ma che lui così paradossalmente rinnega) spinga il suo ragionamento al di là del buon senso. Detto questo, non imposterei mai un ragionamento come 'gara' tra Odifreddi e Bagnasco, e non solo perché non lo condividerei come metodo, ma proprio nel merito. Diciamo che in quella storia Odifreddi ha scritto (molto male) su una questione vera (il fatto che nella società italiana di oggi una sessuofobia di matrice cattolica evita molta prevenzione e poi porta a situazioni complesse come quella descritta), Bagnasco è il rappresentante di un sistema di pensiero oscurantista. Uno (Bagnasco) è sineddoche, Odifreddi, grazie al cielo, no.

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  5. Che Odifreddi sia un fondamentalista non è lontano dal vero, almeno a mio parere (certo che, poi, dobbiamo anche ricordarci che il punto non è essere fondamentalisti, è essere fondamentalisti delle idee sbagliate o delle idee che sono giuste fino a un certo limite. Siamo tutti fondamentalisti contro la schiavitù o fondamentalisti contro la tortura).

    Però è proprio quello il punto. Il peggio che ti capita da un fondamentalista ateo (? (già è un controsenso)), è darti una scocciatura mentre leggi quello che scrive. Cosa può fare un fondamentalista cristiano (o, anche peggio, mussulmano?)? beh, abbiamo diversi anni di storia a dimostrarne la pericolosità.

    È proprio una cosa che non capisco, come certi argomenti, tipo quello di Stalin ateo o appunto dell'equivalenza fra il "fondamentalismo ateo" e il fondamentalismo religioso possano essere ancora pronunciati dopo essere stati debunkati, 10, 100, 1000 volte con la logica elementare.

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  6. Senza voler avere l'ultima parola (che è cosa che non mi piace mai), ma solo per completezza: io non nutro nessuna particolare affezione per la parola "fondamentalista". L'ho usata per comodità, e forse ho fatto male.
    Quello che intendo dire è che il ragionamento di Odifreddi (che lui stesso oggi, troppa grazia, ha definito "una provocazione") è un ragionamento che in ultima istanza conduce all'eugenetica o a qualcosa di simile. Non mi piace. Così come non mi piace per niente (benché io sia ateo, non credente, materialista eccetera) la sua pretesa di dimostrare l'assurdità di qualunque "fede" religiosa a prescindere. La ragione è strumento prezioso ma imperfetto: Odifreddi se lo dimentica (che è largamente imperfetto) e questo lo spinge a sostenere spesso delle bestialità, come quella che ha sostenuto ieri.
    Che poi sia poco più di una scocciatura, ne convengo. (E che il fondamentalismo islamico sia, allo stato attuale della cronaca mondiale, ben più pericoloso, ne convengo pure senza indugio.) Ma è una scocciatura che è bene si fermi a tale livello. Perché se procedesse oltre (usando la sua logica, non la mia) le conseguenze sarebbero gravi assai. Impensabili, probabilmente.

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(Con educazione, se potete. E meglio ancora se con un nickname a vostra scelta, se non vi dispiace, visto che la dicitura Anonimo è brutta assai. Qualora a nostro parere doveste esagerare, desolati, ma saremmo costretti a cancellare. Senza rancore, naturalmente.)