
Poi ci sono le persone intelligenti e al mondo ce ne sono tante. Anzi, ce ne sono. Le persone intelligenti sono quelle che hanno pensieri scemi ma che cercano, prima che questo pensiero arrivi alla bocca, di renderlo sensato, educato, esprimibile e a volte Davvero Intelligente. Un lavoro duro, ma le persone intelligenti sono intelligenti perché, appunto, pensano prima di parlare. “La mia ragazza mi piace perché è scema ma dice cose intelligenti” è quello che avrei voluto che mi dicesse il mio amico. Allora io gli avrei risposto: “No, non è scema. Semplicemente è una ragazza che pensa prima di parlare. Non è una che dice quello che pensa”. Se fosse stata una persona Davvero Intelligente, come quella di cui parlavamo prima, non si sarebbe fidanzata con lui. Le ragazze davvero intelligenti hanno deciso di stare in casa e per incontrarle devi aspettare che escano a comprare il pane. Insomma, le persone intelligenti sono quelle che pensano prima di parlare, che adoperano un filtro, che modellano una proposizione mentre questa fa il suo tragitto e cioè la strada che dal cervello va alla bocca.
L’intelligente pensa: “Nano, ci hai rotto i coglioni”. Poi l’intelligente, che magari ha un ruolo istituzionale e che deve dare un esempio di civiltà, si imbarazza per quello che ha pensato e elabora la frase: “Uomo basso, non romperci i coglioni”, “Brunetta, non romperci le palle” e infine, dopo tanto tribolare, l’uomo intelligente dice: “Brunetta, la tua condotta politica non è in linea con la nostra”. Ecco, l’uomo intelligente si comporta grosso modo così.
L’uomo scemo invece è quello che dice quello che pensa, e il mondo è infestato da gente che dice quello che pensa. L’uomo scemo, spesso un conoscente, ti incontra e ti dice: “Ciao, lo sai che ti vedo invecchiato?”. Ecco, questo è l’uomo scemo. L’uomo scemo non pensa prima di parlare e se pensa peggiora la situazione: “Ciao, lo sai che ti vedo tragicamente invecchiato? Madonna, cosa ti è successo?”. Perché è vero che bisogna pensare prima di parlare, però bisogna anche pensare in modo minimamente intelligente. L’uomo scemo, qualsiasi cosa faccia, dice cose sceme.

Sapete come l’uomo Davvero Intelligente avrebbe trasformato la frase “Brunetta non romperci i coglioni”? Non l’avrebbe trasformata, perché l’uomo Davvero Intelligente ieri non si sarebbe trovato a Ponte di Legno. Se ne sta rintanato, lui. Mica scemo.
Splendido.
RispondiEliminaSpesso mi sento "scema" perchè dico quello che penso e apprezzo le persone dirette.
RispondiEliminaPoi mi sono resa conto che le persone, la mente umana, capisce solo quello che vuole, appoggia l'ipocrisia e preferisce offendere.
Ora sono nella fase "davvero intelligente" o almeno provo ad essere intelligente, sono spesso in casa. E nella vita sociale? parlo del tempo e del "ma come ti vesti"? Le persone amano il proprio EGO. Lo innalzano "non avrò altro ego all'infuori di me" Alcune volte penso che la Nasa dovrebbe cercare le forme di vita CEREBRALE sulla terra e lasciare le stelle a Rob Brezsny. Qualcosa al nostro DNA manca, la storia si ripete tutti gli anni, siamo davvero sempre così prevedibili negli errori? Ci vuole ancora molto perchè la teoria darwiniana estingua gli SCEMI? ─ disagiata76
Molto Intelligente e condivisibile. Sto sempre di più imparando ad apprezzare la capacità del locutore di ADATTARSI in breve tempo al proprio uditorio. Che, secondo il mio modesto parere, non è sintomo di vigliaccheria, ma di nobiltà.
RispondiEliminaO, appunto, di intelligenza.
RispondiEliminaBello, oggi mi ci voleva un post così.
RispondiElimina(ma le persone Davvero Intelligenti vanno in libreria a comprare i libri?)
p.s.: nonostante lo Scorfano sia ancora in vacanza il riferimento dantesco è sempre protagonista, sarà un segno premonitore del suo rientro?
RispondiEliminaPuò darsi, cara mia ;)
RispondiEliminaPerò io non sopporterei una persona Davvero Intelligente. Preferisco le persone intelligenti.
RispondiEliminaBeh, quando scrivevo del Davvero Intelligente io pensavo a te.
RispondiEliminaperché me ne sto sempre rintanato?
RispondiEliminacomunque no, io generalmente riesco a non dire troppe cose non intelligenti, ma non è che pensi sempre cose intelligenti.
Non bisogna mai dire quello che si pensa veramente. Si rischia di essere sinceri e mostrarsi per quello che si è.
RispondiEliminaAd esempio un'amica che mi piaceva (e gliel'avevo detto) ha sognato di baciarmi e me l'ha raccontato. Allora io le avevo chiesto:
- Ma quindi ti piaccio?
- No. E' che io sono fatta così: dico quello che penso.
Dicevo: si rischia di mostrarsi per quello che si è. In questo caso, psicopatica.
Si è dimostrata anche un po' indelicata, se mi è permesso. Capita.
RispondiEliminaViviamo un'epoca in cui al cervello, come organo pensante, si preferisce di gran lunga la pancia (specialmente se scoperta) e, in taluni casi, il glande. Un trend che comunque piace ed è in crescita. Che poi ci sia un filtro prima dell'apparato fonatorio che importa?
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