
Alcuni organizzano feste popolari, altri manifestazioni, altri ancora sono i capoccia del centro sociale bresciano e io non è che li conosca bene, però, insomma, si condividono alcune cose che hanno a che fare con il rancore, la politica e le cene da quattro soldi.
A un certo punto un turista tedesco che si trovava, chissà perché, a un tavolo vicino al mio ha chiesto ad un paio di ragazzi come diavolo facessimo, noi italiani, a sopportare Silvio Berlusconi: “Ma come fate a sopportare Silvio Berlusconi al governo?”. Già, mi sono chiesto pure io, come facciamo a sopportare Silvio Berlusconi al governo? E i ragazzi, dopo la domanda del tedesco, si sono guardati ridendo rumorosamente e poi hanno guardato noi e poi hanno chiamato degli amici che stavano un po’ più in là e si sono passati la domanda tra di loro, ridendo, cercandosi nelle tasche la complicità che serve per fare serata.
E anche il tedesco, contagiato, si è messo a ridere e tutti, o più o meno tutti, hanno cominciato a dire che “quello prima ce lo leviamo di torno e meglio è”, “solo l’Italia può accettare una situazione del genere” e “dobbiamo emigrare, questa è la soluzione”. Poi io e l’amico che stava con me abbiamo ordinato un’altra birra, il tedesco si è avvicinato ai suonatori e gli altri hanno tirato fuori un gioco in scatola.
Ecco, lo sopportiamo così.
accidenti, hai ragione: è proprio così!
RispondiEliminaohibò, mi prende male...
È una reazione rilassata, che ha i suoi pregi e che presto darà i suoi frutti.
RispondiEliminaCaro Disagiato,
RispondiEliminala tua battuta finale mi ricorda il dire "fate presto che è tardi".
Fosse l'Italia il paese dalla reazione rilassata? E gli italiani il popolo del tengo famiglia?
Marco
No. Mi sa che la reazione rilassata non basta più.
RispondiEliminaComunque la tua chiosa la dice lunga sugli italici costumi, persino dei filosofi, letterati, intellettuali, in fondo falliti in qualche modo anche loro, persi dentro qualche lettura ideologica e fuorviante.hmm...