venerdì 7 ottobre 2011

Perché come diceva Lacan non so più dove

del Disagiato

“Non dirmi che per domani mattina hai intenzione di scrivere un post su Steve Jobs. Perché sappi che hai rotto con ‘sto Jobs”.
"Sì, avevo intenzione di scrivere una cosa un po’ critica e…Ma tu come fai a sapere che volevo scrivere un post su Steve Jobs?”.
“Sei prevedibile, tutto qua. Dici sempre le stesse cose”.
“È solo che Steve Jobs è responsabile di…”.
“Di?”.
“Della…”
“Della cosa? Non lo sai neanche tu?”.
“No, è che sto cercando le parole. Insomma, è che, come dicono Pasolini e Lacan da qualche parte, non ricordo più dove, gli oggetti proposti dal mercato hanno creato una convergenza tra il mondo della contestazione e l’affermazione del discorso del capitalista”.
“…”.
“Sì, insomma, i sudditi sono diventati consumatori di oggetti che non esauriscono il proprio desiderio ma, invece, lo prolungano da lì a poco. I consumatori desiderano, desiderano, desiderano fino a diventare maniaci e la società dei consumi guarda caso si regge su un popolo di maniaci consumatori”.
“Ma ti senti?”.
“Cosa?”
“Ti rendi conto di cosa stai dicendo? Sei in grado di comprendere le tue stesse farneticazioni?”. 



“La Apple ha fatto questa cosa qua, credimi. Ha unito i contestatori ai capitalisti. Cioè i capitalisti sono i contestatori e i contestatori sono i capitalisti. L’importante è utilizzare l’oggetto Apple”.
Chi dovrebbe contestare è diventato il contestato, insomma”.
“Ecco, bravo!”
“No, guarda che ti sto prendendo in giro, pirla”.
“Tu mi starai pure prendendo in giro, però hai detto una cosa giusta. Makkox, hai presente il disegnatore, quello che sputtana ogni giorno Berlusconi, ieri ha fatto una vignetta in cui non critica Steve Jobs e il suo marchio e gli slogan ma invece…”
Basta, non ti voglio più sentire. E poi cosa c’entra Steve Jobs con Silvio Berlusconi lo sai solo tu”.
“Gli slogan, i vincenti, la filosofia di vita, o usi Apple o non sei nessuno e poi…”
“E poi e meglio che domani non scrivi un post su Steve Jobs. Sei solo un fissato, un invidioso”.
“Non sono un invidioso, è solo che vorrei che la gente, gli intellettuali, i blogger fossero nemici del potere. Che fossero contro i padroni, i ricchi. La cultura come arma di difesa dalla...”.
“Steve Jobs era un genio e non lo dico solo io”.
“Un genio ricco, però”.
“Ha dato un contributo”.
“Allora noi, dico, dovremmo fare finta di niente. Non dobbiamo dargli soddisfazione a quelli lì”.
“Sei invidioso, ammettilo”.
“No, non sopporto la celebrazione del potere e dei ricchi, perché come dice Franco Fortini….”
“Bastaaaaaa! Lascia stare Fortini! Smettilaaa!”.
“Vabbè, la smetto.”
“Era ora!”.
“…”.
“…”.
“Sono a Capri è mattina presto. Accendo l’Internet. Questa è l’home page di Apple in questo momento. Mi spiace”.
“Scusa, ma sei impazzito? Cosa c’entra Capri? Non sei a Capri”.
“No, è che ieri Mantellini invece di contestare la…”
“Nooo! Un pippa su Mantellini nooo! Basta, me ne vado”.
“Prometto che la smetto…torna qua…giuro che...che.... E poi Capri è un posto per ricchi. Ecco."

19 commenti:

  1. Forse è per questo che non ho mai avuto un i-qualcosa. Non per contestazione, ma semplicemente non sopporto gli oggetti che suppliscono alle emozioni tanto da annebbiare la vista.

    Il mac-qualcosa sarà anche bello e resistente e tutto quello che vuoi, ma quando ho dovuto comprare il pc nuovo ho visto che - a parità di prestazioni - il mac-qualcosa costava esattamente il doppio. Allora mi sono tenuto il mio case con gli adesivi di red-hat che neanche uso, patetici ok, e dentro ci ho messo hardware che andrebbe bene per un server. Ho speso meno di un mac-qualcosa e sono felice uguale.

    Ho l'impressione che dovremmo zappare più terra, faticare di più, prima di fare certe scelte di acquisto. Non per fare gli alternativi e i contestatori, ma per rimanere per terra ed essere più felici.
    ilcomizietto

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  2. “La Apple ha fatto questa cosa qua, credimi. Ha unito i contestatori ai capitalisti. Cioè i capitalisti sono i contestatori e i contestatori sono i capitalisti. L’importante è utilizzare l’oggetto Apple”
    Questa me la segno. Me la segno proprio.

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  3. Puramente e semplicemente, grazie per questo post!

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  4. Un cenno facciale di approvazione anche da parte mia.

    Anche io un non "i - utilizzatore".

    Marco

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  5. Uso solo software libero. Lunga vita a Linux (il cuore del S.O. Apple, Android, e tutti gli altri scrocconi a sbafo)

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  6. Anni fa uscì un saggio intitolato "Bobos in Paradise" di David Brooke. Era sulla miscela di idee e tipi che era uscita dopo gli anni '60.
    Apple era citata come esempio del bohemian bourgeois ossia di chi, pur appartenendo ad una classe affluente, cercava di unirci l'ideologia della controcultura (detto da una che ha roba Apple in ogni dove)
    Il prezzo ti garantisce la parte bourgeois, gli slogan la parte controcultura (da "Think different" a "Stay foolish, stay hungry")

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  7. http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=5241

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  8. Comizietto & al.

    Se non era per Steve Jobs e altri fissatoni d'informatica, non ci sarebbe stato neanche questo blog su cui fare commenti e chiacchiere varie.

    Non si tratta di incensare il marchio (anche se vorrei vedere uno qualsiasi di noi che prova a costruire un impero imprenditoriale mondiale), ma di capire che Jobs ha contribuito a dare forma al nostro mondo, fin nella quotidianità.

    Se ora, quando torno a casa, io accendo il computer invece della tv (e spero concordiate che è un bel progresso), è perché Jobs, Gates, e gli ingegneri della Olivetti si sono inventati delle cose fantastiche.

    Se riducete tutto a marketing date mostra di vedere il dito, e non la luna.

    Ah, il post è evidentemente autoironico, ma l'idea ricco=stronzo è ferrea convinzione di molti (a sinistra per ovvie ragioni), ma rimane una stronzata.

    Jobs i suoi soldi se li meritava, e la gente che ama i suoi prodotti non è per questo stupida (certo,tanti imbecilli ameranno gli i-pods, ma non c'è relazione causale).

    Uqbal

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  9. No, ti prego, il dito e la luna no.

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  10. Uqbal, nessuno mette in dubbio i meriti di Jobs.

    Ma tra le tante cose che mi danno fastidio è l'isteria collettiva del lutto per un VIP.

    A questo aggiungerei che Jobs ha lavorato su tanti progetti, a volte fallimentari, in altri casi migliorati da altri.

    Non parliamo di chi fa la fila negli Apple store (o come cavolo si chiamano) per comprare un iPad e poi navigare su Internet per vedere un ottavo di pagina web.

    Ma quello che forse odio di più è il buttare lì le frasi "mitologiche" come fossero chissà che. Si fa presto a prendere le parole di una persona di successo, ma a me sembrano semplicemente slogan affiancati al culto della personalità che la Apple ha sfruttato e continuerà a fare soprattutto dopo la morte di Jobs.

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  11. @uqbal
    Io non ho mai pensato ricco=stronzo, né mi è mai venuto in mente di togliere meriti a Jobs e Gates vari. Sono anche il tipo che usa tempo e denaro per inseguire i prodotti che reputo interessanti e sono felice di acquistarli e usarli; insomma anche io ho il mio lato feticista.

    Però quando il markètting rende cieche e sorde così tante persone vuol dire che la nostra società non ha più gli strumenti per decifrare ciò che ci succedede e un Jobs qualsiasi può farci fare quello che vuole. (Ti ricorda qualcuno?) Io dico: No, grazie.

    ilcomizietto

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  12. Il comizietto, ma veramente ancora quest cosa col mercato che ottunde i sensi e ci rende pecoroni?

    I regimi che hanno creato i peggiori pecoroni erano quelli totalitari, che se la prendevano col mercato e col consumismo.

    In Italia abbiamo l'imbonitore peggiore d'Europa, ma siamo il mercato più vetusto d'Europa, con tratti talora feudali.

    Di contro, una macchietta come quella che ci governa in USA sarebbe stata estromessa dopo 10 secondi

    Quindi piantiamola con questi spettri, vuoi?

    Uqbal

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  13. A rileggerti sono più d'accordo con te di quanto mi sembrasse a una prima lettura.

    Jobs in effetti e' stato soprattutto un inventore di bisogni e un capitalista. Ma mi rendo conto che quello che mi ha turbato all'inizio e' il paragone con Berlusconi. Perché in una cosa sono effettivamente antitetici: nell'estetica. Che poi e' proprio il motivo per cui Jobs, al contrario di Berlusconi, ha conquistato i contestatori, come dici tu.

    Perché sono alfieri di due consumismi diversi, che rendono il mondo rispettivamente più bello e più brutto. E il modello Apple almeno in superficie e' più vicino al superamento del capitalismo in una società dell'abbondanza, in cui la tecnologia e' distribuita e accessibile a tutti, che a un capitalismo competitivo in cui il successo e' misurato esclusivamente dal possesso e dal potere.

    Che poi ti scriva da un macbook costruito in Cina da operai sfruttati e' pure vero, pero'.

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  14. @uqbal

    Spettri? Di quali spettri parli?

    Spiegami perché uno dovrebbe pagare un notebook il doppio del suo prezzo. Parliamone.

    ilcomizietto

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  15. http://www.repubblica.it/tecnologia/2011/10/07/news/stallman_jobs-22869523/

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  16. Comizietto

    1) Perché funziona meglio

    2) Perché in un paese libero uno fa come gli pare.

    3) Chi decide qual è il prezzo giusto?

    Gli spettri sono queste immagini ottocentesche del capitalismo che è il male assoluto, e i soldi che sono lo sterco di Satana e il voler giudicare (puntando il dito e ritenendosi superiori) chi fa delle scelte diverse.

    Vuoi pagare un computer la metà: accomodati, il mercato accontenta tutti. Non ti verrò a rompere le scatole per questo. Tu sì, invece.

    Ma che te lo dico a fare? Quando uno crede nel Bene Assoluto raramente si ferma a farsi due conti col senso di realtà...

    Uqbal

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(Con educazione, se potete. E meglio ancora se con un nickname a vostra scelta, se non vi dispiace, visto che la dicitura Anonimo è brutta assai. Qualora a nostro parere doveste esagerare, desolati, ma saremmo costretti a cancellare. Senza rancore, naturalmente.)