domenica 30 ottobre 2011

Ciao, mi servirebbe un libro che si chiama il Vangelo

del Disagiato

“Ciao, mi servirebbe un libro che si chiama il Vangelo”.
“Intende dire il Vangelo? Il solito Vangelo?”.
“Ah, guarda, non chiedere a me che io di libri non ci capisco un tubo. Mio figlio mi ha detto di venire qua e di chiedere il Vangelo, che gli serve per la scuola. Ma per favore non fare domande a me, che io di libri non è che ne leggo tanti, anzi, è da un bel po’ di tempo che non prendo un libro in mano”.
“Guardi, noi abbiamo solo questo Vangelo che però è in una edizione un po’ costosa. Se vuole, spendendo molto meno, può prendere la Bibbia, che ovviamente contiene il Vangelo”.
“Ah, non dirmele a me queste cose, che io non ne so niente. Facciamo così, dammeli tutti e due così non sbagliamo”.
“Signora, se lei prende la Bibbia non sbaglia”.
“Dice?”.
“Sì, le consiglio di fare così”.
“Allora mi fido di lei. Io non so nulla di libri, una volta leggevo molto ma adesso lavorando ho perso il ritmo”.

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Una ragazza mi si avvicina con un libro di Stendhal in una mano e un libro di Fabio Volo nell’altra e mi dice con espressione grave: “Ti chiedo una cosa. Tu quale mi consiglieresti tra questi due libri?”.

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“Ciao, vorrei chiederti una cosa... però non fraintendere…un po’ mi vergogno”.
“Dimmi pure”.
“Non è per me, ma per un amico…dio, lo so che è imbarazzante, ma a me servirebbe il libro nuovo su Steve Jobs”.

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“Scusa, potresti venire qui che devo farti una domanda?”.
“Mi dica”.
“Ma quei libri lassù, quand’è che posso venire a prenderli?”.
“Quelli erotici, intende?”.
“Sì. Volevo dargli un’occhiata ma adesso c’è troppa gente. Quand’è che qui in negozio non c’è nessuno? A che ora posso venire tranquillo, per scegliere?”.
“Beh, di gente ce n’è sempre”.
“Avete un catalogo da darmi o una pagina internet con tutti i libri che avete in negozio?”.
“No…però di mattino c’è poca gente...se vuole può venire durante la settimana, di mattino.”
“Di mattino lavoro, caspita”.
“Mi dispiace”.
“E adesso come faccio?”.
“Boh, davvero”.
“Porcamiseria”.

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“Salve, volevo chiederle dove vendono scarpe da ginnastica”.
“Scarpe da ginnastica, dice? Là in fondo c’è Foot Locker”.
“Ci sono già stato, ma non c’è nulla che mi piaccia”.
“C’è Giacomelli Sport, lì vicino”.
“Ci sono già stato, ma anche lì hanno roba scarsa”.
“Non se che dirle”.
“Ma secondo te da Foot Locker arrivano modelli nuovi? Qualcosa con una linea un po’ diversa, magari”.
“Guarda, dovresti chiedere a loro, non a me”.
“A loro? Ma no, fa niente. Ciao”.

12 commenti:

  1. pensavo di averli solo io clienti strambi...

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  2. Quello del Vangelo: per fortuna una volta leggeva tanto. Pensa se non avesse letto nulla, da giovane. E che nessuno parli del potere della Chiesa. Non ne ha più.
    Quella con Stendhal - Volo: si sceglie per la copertina, è ovvio, ma allora non si chiede al commesso. E' che il Disagiato è irresistibile.
    Quello della biografia di S.J.: l'unico sano dell'infornata di oggi. :-)
    Quello dei libri erotici: ma perché li tenete in alto i libri erotici?
    Quello delle scarpe: è matto.
    ilcomizietto

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  3. I libri erotici li teniamo non ad altezza bambino e nemmeno ad altezza uomo. Un po' più in su.

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  4. Mi è piaciuta molto la seconda, ma l'ultima le supera tutte! :-)
    g

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  5. io gli avrei rifilato la versione interlineare greco-latino-italiano così almeno dopo aver speso 80euro se lo ricordsava cos'era il Vangelo
    :)

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  6. magari voleva il Vangelo secondo Gesù... ;-)

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  7. Ho domandato anche quello (non l'ho scritto per non dilungarmi) e anche se intendesse altri due o tre gialli con la parola Vangelo nel titolo, ma niente. Intendeva proprio il Vangelo.

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(Con educazione, se potete. E meglio ancora se con un nickname a vostra scelta, se non vi dispiace, visto che la dicitura Anonimo è brutta assai. Qualora a nostro parere doveste esagerare, desolati, ma saremmo costretti a cancellare. Senza rancore, naturalmente.)