martedì 11 gennaio 2011

Stanno dalla tua parte

di Sempre un po' a disagio

Stai per cominciare a leggere il nuovo romanzo Momenti di trascurabile felicità di Francesco Piccolo. Rilassati. Raccogliti. Cerca il silenzio della casa e del cortile per cominciare il libro che ti è stato consigliato. Le ultime letture ti hanno portato a concludere che in un mese spendi troppo, per i libri. Per un momento, per una sola scheggia di tempo, ti è passato per la testa, anche, che non è tanto la spesa, il problema, ma più la qualità di quello che leggi. Questo libro, invece, faceva ridere una platea quando, in televisione, lo stesso autore ne leggeva dei brani. Applausi e tante risate.
Allora tu ti sei convinto che il prossimo libro sarebbe stato quello di Francesco Piccolo e che saresti andato a colpo sicuro. Sinceramente, quello che con piglio teatrale Francesco Piccolo leggeva tu lo trovavi simpatico e niente di più. Nulla che giustificasse l’ilarità sottolineata della platea, del regista, del conduttore, della spalla del conduttore e di chi, quella sera, ti stava affianco. Pacche. Complicità. Tu, però, quella sera, forse eri troppo stanco, non proprio in vena di farti una bella risata.
Momenti di trascurabile felicità è un bel titolo, poi. Te ne ha parlato anche un tuo amico raccontandoti che il libro è un elenco di momenti tipici, di paure e di tic. Ci si rispecchia, ti ha detto. Allora hai fatto un po’ la somma delle cose e hai deciso che saresti andato in libreria a prenderlo, il nuovo libro di Francesco Piccolo.

Da quant’è che non leggi un bel libro? Quanti soldi hai speso in questi ultimi due mesi? Quante volte ti sei fatto fregare da un passaparola, dalla copertina, da un'intervista? Francesco Piccolo, in passato, ha scritto libri niente male e anche questo l’hai messo nell'addizione, prima di recarti in libreria.
Poi, dai, non nasconderlo, dentro di te ti sei detto anche questa cosa stupidissima che quasi quasi ci vergogniamo a sviscerarla: Francesco Piccolo è di sinistra. Scrive per un quotidiano di sinistra. E con ciò? Con ciò, non nascondiamoci, intendiamo dire che uno di sinistra non può fregarci soldi. Un autore come lui non può che essere distante dalle trovate editoriali. Infatti ridevano tutti in televisione, in quella trasmissione di sinistra. E la sinistra è per la cultura. Per le cose intelligenti.

Bene, ora regola la luce perché la pagina sia ben illuminata. Trova la giusta posizione per cominciare la lettura del nuovo libro di Francesco Piccolo. Sei appena tornato dalla libreria, hai fatto la coda a causa di semafori sincronizzati male, hai speso tempo e denaro, ma il libro, ora, è tra le tue mani. Quando al commesso hai chiesto un parere, lui ti ha detto che è un elenco di cose. Te l’ha detto con faccia antipatica e aggiungendo che è un po’ un Noi che di Carlo Conti. Proprio antipatico, il commesso. Non capisce niente.

Bene, stai per cominciare a leggere un libro consigliato da gente che ti piace, da giornali e blog che, non nasconderlo, stanno dalla tua parte. Sei partito con la lettura, finalmente. Dodici euro e cinquanta.

8 commenti:

  1. Trascurabile felicità, trascurabile libro. Mi dispiace per i tuoi euri, la prossima volta te lo presto io.

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  2. Dopo lo rivendo così poi mi compro il chinotto all'oratorio.

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  3. Grazie, Professo'.
    E pensare che avrei voluto comprarne due copie: una da leggere e l'altra da tenere intatta (hai visto mai...).

    @ "sempre un po' a disagio, che sicuramente avrà un nome e che forse, ma solo un po', mi ricorda una conoscenza dello scorfano": mi dispiace.

    Comunque sia, buona lettura :)

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  4. Dovresti ricordarti bene. Sono quello un po' accartocciato che ascoltava dischi.

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  5. Quando una platea applaude in prima serata, non ti fidare. Comunque grazie, stavo per crederci anch'io.

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(Con educazione, se potete. E meglio ancora se con un nickname a vostra scelta, se non vi dispiace, visto che la dicitura Anonimo è brutta assai. Qualora a nostro parere doveste esagerare, desolati, ma saremmo costretti a cancellare. Senza rancore, naturalmente.)