domenica 15 aprile 2012

il mostro

di lo Scorfano
 
Ieri la mia automobile mi ha abbandonato su una strada di campagna, tra un paese che non conosco e l'altro che conosco poco. Si è fermata, e basta: niente da fare, non ripartiva più. Io ho aperto il cofano (e già ho fatto fatica a capire come si faceva quello) ma dopo, una volta aperto, non sapevo proprio che fare. 

E allora ho chiamato il meccanico del mio paese, che mi ha detto che sarebbe venuto entro un'ora. Però pioveva e faceva freddo e io mi ero vestito come fosse primavera e dopo un po' ho incominciato a imprecare contro la sorte e il destino cinico e baro. Ogni tanto passava qualche altra macchina e molti mi fermavano per chiedermi se avevo bisogno di aiuto: io ringraziavo e dicevo di no, e lasciavo che se ne andassero. 

Poi, a un certo punto, è passato un mio ex alunno, ventenne: mi ha visto, si è fatto ben riconoscere azionando gli abbaglianti e suonando il clacson, e mi ha salutato con la mano bene aperta. Ma non si è fermato: anzi, non ha nemmeno rallentato. 

Io ero sotto la pioggia, con la macchina ferma e aperta, mi stavo bagnando: e lui niente. Ma ho notato che a bordo con lui c'era una signora, forse sua mamma: ho pensato che magari la stava riportando a casa e non poteva fermarsi. Poi sono passate altre due persone sconosciute in macchina e tutte e due hanno rallentato e dal finestrino mi hanno chiesto se avevo bisogno di aiuto. Io ho, come al solito, detto di no, grazie. Poi, finalmente, è ripassato il mio ex alunno, che di nuovo mi ha visto, mi ha strombazzato con il clacson, mi ha salutato festoso a mano aperta e non si è fermato. Ed era pure solo in macchina, questa volta.

E io ho pensato che abbiamo creato dei mostri, non so. O forse, molto più semplicemente, ho formato (ho contribuito a formare) degli assoluti e irredimibili inetti.

23 commenti:

  1. :^D

    Dì la verità, hai pensato che la signora al suo fianco, oltre a essere sua madre, praticasse un antico mestiere.

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    1. No, ti dico la verità: non sono arrivato a tanto...

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  2. Il tuo alunno ha fiducia in te anche come autista. Io ne ho uno che, quando mi trova allo STOP di fronte al suo, avanza con il motorino, guarda se sopraggiunge qualcuno e poi mi fa segno di andare. La prima volta ho temuto fosse una trappola...

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    1. Fiducia molto mal riposta, in questo caso...

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  3. Mah, almeno potevi rimanere chiuso in auto invece di star fuori a bagnarti (il tuo meccanico avrebbe riconosciuto l'auto dalla targa e dal cofano aperto)! magari il tuo ex-alunno ha pensato che fossi masochista o ti dedicassi a qualche strano rito...
    Non avrai fatto o detto qualcosa, all'epoca, che potesse suffragargli tale ipotesi? ;-)

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    1. Be', sì, di cose irrituali ne ho dette molte, all'epoca. Però chiuso in macchina, lì da solo...: voi sottovalutate sempre la mia costante voglia di fumare, in ogni tempo e in ogni luogo e soprattutto se sono nei casini e sto fermo.

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    2. Sì, come non fumatrice incallita avevo sottovalutato questo aspetto...

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    3. ma... non avevi smesso di fumare?? :( ... o almeno, non ci avevi provato di recente?

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  4. Caro prof,

    avevi in autovettura come prescrive il codice della strada il giubbetto di colore fosforescente giallo che dovrebbe essere indossato nei casi come quello che ci hai descritto?

    Sono dell'idea che una volta indossato anche il tuo alunno si sarebbe fermato, tanto è evidente il segnale che il giallo fosforescente richiama di autovettura in panne.

    Comunque sia, il tuo ex-alunno doveva avere (si spera) tanti buoni motivi che gli impedivano anche solo di fermarsi per due minuti per salutarti in modo maggiormente conveniente.

    Altrimenti (per insistere nella ricerca dei motivi scusanti) doveva avere problemi così importanti da occupargli la mente e da non avvedersi della tua situazione di difficoltà.

    Cosa aveva di rotto la tua automobile? Magari soltanto le candele sporche? In bocca al lupo in futuro.

    Marco

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    1. Ecco, Marco, ci hai azzeccato tu: io ho il giubbostto nell'auto, ma non l'ho mica indossato. La colpa è quindi mia...

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    2. Dai non scrivere di colpe, non ci sono colpevoli, soltanto sbadati e sognatori.

      Come è andata la riparazione?

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    3. Macchina riparata in poco tempo, 150 euro in meno nel portafoglio.

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  5. non ho ben capito la tua risposta a bruna: hai ripreso a fumare? mi sono perso qualcosa?

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    1. No, mi sono spiegato male: stare fermo, chiuso in macchina, senza poter fumare e con la solita voglia di fumare che ho, mi era proprio impossibile. (non ho ripreso a fumare, insomma; benché continui a sentirne un forte desiderio)

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    2. Resisti e continua così, guarda che tutti noi qui del blog ti controlliamo a distanza!

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  6. forse ha voluto solo vendicarsi

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  7. magari è solo irrimediabilmente pirla.

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  8. non è colpa tua, e lo sai anche tu! Questo è il vero motivo della preoccupazione, suppongo. :)

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    1. Nessuna preoccupazione in realtà. Era solo per scherzare un po' sul fatto che tanti (non tutti, lo so) ventenni, anche quando siano più o meno in gamba, sono molto presi da se stessi, sempre...

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  9. io ho fatto lo stesso con un amico che aveva avuto un incidente, era fermo sulla firenze livorno, in piedi e fuori dalla vettura in un'area di sosta... l'ho salutato con grande sorriso.
    Salvo poi doverlo andare a riprendere quando mi hanno avvisato (andavamo a un convegno, lo stesso)
    C'è da dire che non era stato il mio prof.

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  10. Beh, io sono una persona tendenzialmente piuttosto gentile, ma v'è un paio di ex-professori miei che se li vedessi sotto la pioggia non solo non li raccatterei ma probabilmente farei anche i caroselli attorno a loro suonando il clackson, e se possibile centrando opportune pozzanghere a breve distanza da loro. Non sarà stato un caso del genere, solo un po' più blando?

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  11. Oppure è quel ragazzo che l'ha sempre vista come un mostro!

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(Con educazione, se potete. E meglio ancora se con un nickname a vostra scelta, se non vi dispiace, visto che la dicitura Anonimo è brutta assai. Qualora a nostro parere doveste esagerare, desolati, ma saremmo costretti a cancellare. Senza rancore, naturalmente.)