del Disagiato
A casa mia, nel mio paese, i rifiuti organici vanno in un secchio marrone, quelli non organici in un secchio grigio, la plastica in un secchio giallo, il vetro in un secchio azzurro e la carta in sacchetti di carta che dobbiamo procurarci noi altri. Si fa la cosiddetta “differenziata”, che è una civilissima gestione della spazzatura che ben conoscete e che magari anche voi fate. Paghiamo delle tasse non indifferenti, però (o forse per questo) ci impegniamo nella "differenziata". Una volta ogni tre mesi per posta ci arriva un giornalino del comune che ci dice che siamo bravi: bravi che fate la differenziata, bravi che mettete l’organico nel secchio marrone, il non organico nel secchio grigio e via dicendo. Insomma, bravi. E poi seguono, nel giornalino che ci arriva per posta, numeri e percentuali. A me basta il complimento e quindi questi numeri non li leggo mai. I signori che vengono a ritirare la spazzatura sono tutta gente prussiana, ligia al dovere, seria, dura e con la faccia di pietra. Quando mi alzo presto, li vedo dalla mia finestra arrivare con il camioncino, scendere, prendere a seconda del giorno i sacchetti dai secchi marroni o grigi o gialli o azzurri e poi ripartire verso un altro civico. 








